REI 60, REI 120, EI 60: quando si parla di porte e portoni tagliafuoco le sigle sono tante e non sempre chiare. Scegliere la classe giusta non è un dettaglio: lo stabilisce il progetto antincendio dell’edificio e ne va della sicurezza delle persone. In questa guida spieghiamo cosa significano le sigle, che differenza c’è tra REI 60 e REI 120 e quale chiusura tagliafuoco usare nei diversi ambienti.
Cosa significa REI
Le tre lettere indicano le prestazioni di resistenza al fuoco di un elemento:
- R, capacità portante: l’elemento mantiene la sua funzione strutturale;
- E, tenuta: impedisce il passaggio di fiamme e gas caldi;
- I, isolamento termico: limita la temperatura sul lato non esposto al fuoco.
Il numero che segue indica per quanti minuti la prestazione è garantita. Per porte e portoni, che non hanno funzione portante, si parla correttamente di classe EI (per esempio EI 60 o EI 120), anche se nel linguaggio comune si continua a dire “porta REI”.
REI 60 o REI 120: qual è la differenza
La differenza è il tempo: una chiusura classificata 60 resiste per 60 minuti, una classificata 120 per 120 minuti. La classe richiesta non si sceglie a piacere: la indica il progetto antincendio in base all’attività, al carico di incendio e alla compartimentazione dell’edificio.
| Classe | Resistenza | Dove si usa tipicamente |
|---|---|---|
| EI 30 | 30 minuti | Locali con basso carico di incendio |
| EI 60 | 60 minuti | Compartimentazioni frequenti in uffici, attività commerciali e industriali |
| EI 120 | 120 minuti | Depositi, attività con carico di incendio elevato, autorimesse |
La tabella è indicativa: fa sempre fede il progetto antincendio approvato.
Le chiusure tagliafuoco GLG
Porte tagliafuoco
Le porte tagliafuoco sono pensate per luoghi pubblici e ambienti di lavoro: resistono al fuoco per un periodo determinato, solitamente dai 30 ai 120 minuti, e offrono una protezione essenziale in caso di incendio.
Portoni tagliafuoco scorrevoli
I portoni a scorrimento orizzontale tagliafuoco servono a dividere in sicurezza parcheggi, GDO, autosilo e tutte le aree dove esiste l’obbligo di compartimentare un incendio. Restano aperti durante il lavoro e si chiudono automaticamente in caso di allarme.
Installazione e manutenzione
Una chiusura tagliafuoco funziona solo se è installata come certificato e controllata nel tempo. Dopo la posa vanno rilasciate la documentazione e la dichiarazione di corretta installazione; poi servono controlli periodici, come previsto dalle norme antincendio e dal manuale del costruttore. Con G Services programmiamo anche questi controlli.
Errori da evitare
- scegliere la classe senza consultare il progetto antincendio;
- montare accessori non certificati (maniglioni, oblò, chiudiporta);
- bloccare aperte le porte con cunei o fermi non previsti;
- trascurare i controlli periodici.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra REI ed EI?
R indica la capacità portante, che le porte non hanno: per porte e portoni la classe corretta è EI, cioè tenuta e isolamento. Nel linguaggio comune si dice comunque “porta REI”.
Chi decide se serve REI 60 o REI 120?
Il progetto antincendio dell’edificio, redatto dal professionista abilitato in base all’attività e al carico di incendio.
Un portone tagliafuoco può restare aperto?
Sì, se è dotato di sistemi di ritenuta collegati all’impianto di rilevazione: in caso di allarme si chiude automaticamente.
Le porte tagliafuoco vanno controllate?
Sì, servono controlli periodici secondo le norme antincendio e le istruzioni del costruttore.
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